Ho fin da piccolo avuto una caratteristica: la curiosità…
Da bambino costringevo i miei nonni a comprarmi giocattoli che necessitavano di batterie: significava che dentro c’era qualcosa che si muoveva, che si accendeva… qualcosa da capire. Il tempo di arrivare a casa e chiedevo a mio padre cacciaviti e pinze per smontarli, perché dovevo vedere cosa ci fosse dentro e capire come funzionasse tutto.
Mia nonna, arrabbiata, diceva a mia madre:
“Nemmeno il tempo di aprire la scatola e già l’ha rotto!!!”
E puntualmente mia madre rispondeva:
“Non l’ha rotto… lo sta studiando.”
E probabilmente è proprio lì che è iniziato tutto.
Con queste premesse, già dalle elementari e poi alle medie ero sempre in mezzo a tutto ciò che fosse tecnologico:
presepi con fiumi e movimenti improbabili, recite con audio e luci (e ovviamente volevo fare anche il presentatore…), esperimenti continui…
Era inevitabile che scegliessi una scuola tecnica, diventando tecnico delle industrie elettroniche.
Nel 2001, all’esame di maturità, fui il primo nella mia scuola a chiedere di usare un PC e un proiettore per presentare la tesina su floppy da 3,5″…
era l’epoca di Windows 98 e dei proiettori RGB a tre lenti… esame al buio e commissione spiazzata.
Già allora cercavo di portare innovazione dove non era ancora prevista.
Fin da giovane avevo un obiettivo chiaro: il Politecnico di Milano.
Dopo un primo percorso in ingegneria delle telecomunicazioni, ho proseguito in ingegneria informatica e dell’automazione, consolidando competenze che oggi rappresentano la base del mio lavoro.
Nel 2008 ho iniziato a insegnare come I.T.P., e da quel momento il laboratorio è diventato il mio habitat naturale.
Dal 2015 con continuità, fino all’immissione in ruolo nel 2020.
È proprio in questi anni che ho capito una cosa fondamentale:
non volevo solo conoscere… volevo trasmettere passione.
Il vero punto di svolta arriva nel 2016, quando incontro l’automazione industriale, il PLC e poi la robotica.
È stato un colpo di fulmine.
In quel momento ho collegato tutto: i giocattoli smontati da bambino, la curiosità, la voglia di capire…
era tutto lì, ma su scala industriale.
Da allora non ho mai smesso di studiare.
E non smetterò mai, perché credo profondamente che:
“Da qualche parte nel mondo c’è sempre qualcosa che aspetta di essere conosciuto.”
Oggi sono docente e formatore specializzato in automazione industriale, robotica e intelligenza artificiale.
Mi occupo di:
- programmazione PLC per impianti industriali
- robotica industriale e collaborativa
- sistemi di visione artificiale
- integrazione tra AI e processi industriali
- virtual commissioning e real commissioning
Affianco all’attività didattica quella di consulenza tecnica e formazione per aziende, portando soluzioni reali e applicabili.
Nel mio lavoro porto ogni giorno in aula tecnologie concrete:
computer vision, machine learning, integrazione con sistemi industriali, sempre con un approccio pratico.
Nel 2025 ho ricevuto il Siemens Teacher Award, un riconoscimento per l’innovazione didattica e l’impegno nella formazione tecnica.
Un traguardo importante, ma soprattutto uno stimolo a fare sempre meglio.
Ho aperto domenicomadeo.com, dedicato alla condivisione di:
- esercitazioni
- corsi
- contenuti didattici
- eventi
Un punto di riferimento per studenti, docenti e professionisti.
Sono inoltre fondatore di nexdm.ai, una realtà nata insieme ad alcuni miei ex studenti, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni di intelligenza artificiale per l’industria e creare un ponte concreto tra scuola e mondo del lavoro.
Le soddisfazioni più grandi?
Gli studenti.
Le famiglie che percepiscono la passione.
E anche chi non ha nessun motivo per farti i complimenti… come collaboratori scolastici e assistenti tecnici.
Quelli valgono doppio.
Nonostante negli anni abbia lavorato anche su reti, sistemi, sicurezza informatica e telecomunicazioni, oggi ho scelto di focalizzarmi su ciò che rappresenta davvero la mia identità:
👉 formazione tecnica avanzata in automazione e AI
Senza dimenticare tutte le competenze trasversali che mi permettono di sviluppare soluzioni innovative… spesso nate proprio da confronti con gli studenti.
Per questo lo dico sempre:
se avete un’idea, anche “strana”… scrivetemi.
Tornando indietro, però, tutto questo ha una radice ben precisa.
I miei genitori.
Mia madre, insegnante.
Mio padre, Insegnante e in laboratorio per tutta la vita.
Uno che mi diceva “studia”,
l’altro che mi passava cacciaviti, saldatori e pinze.
E forse è proprio questo mix che mi ha reso quello che sono oggi.
Oggi il laboratorio è il mio habitat,
gli studenti la mia energia,
la mia famiglia la mia base.
E una cosa è certa:
non voglio cambiare… voglio solo continuare a migliorarmi.
L’idea di questo sito nasce da un principio semplice:
👉 la condivisione e il confronto del sapere ci rendono migliori
Fatene buon uso.
Domenico
PS: e sembra che…a 10 mesi… buon sangue non mente!!




